Un appello sul tema dell’accessibilità

Un plauso a cinque ragazze italiane questa mattina, giovani professioniste dell’Ospedale di Piombino, venute a visitare la Villa romana delle Grotte con il pulman di linea. Visitatrici allegre, attente, intraprendenti certamente, ma anche temerarie! Puntualissime sono arrivate con un bus di linea, hanno visitato tutto il sito archeolgico, approfondito la storia narrata sui nostri pannelli multimediali, sono rimaste un po’ in relax, per poi proseguire il loro viaggio alla scoperta dell’Elba prendendo al volo il bus successivo.

Fantastico! Però, perché temerarie? La fermata dell’autobus, sul ciglio stradale, in un punto di alto e veloce traffico automobilistico, non è una rarità all’Elba.  La nostra, immersa in mille infiorescenze primaverili, è una gioia per la vista e l’olfatto. Non altrettanto è una gioia per la sicurezza. La vegetazione dirompente, tipica di questo periodo primaverile, rende inagibile l’area di sosta intorno: è utile un certo equilibrio per rimanere sul cordolo di cemento che delimita la Strada Provinciale 26 da un erto campo incolto. Necessarie infine sono qualità acrobatiche e di velocità nel pericoloso attraversamento stradale.

A lato dell’ampio piazzale d’ingresso alla Villa romana, in seguito a un accordo di collaborazione con la società dei trasporti pubblici, la CTT Nord, abbiamo creato, con il supporto della cittadinanza, una stazione di sosta per i visitatori.  È una struttura molto semplice: una panca di legno, riparata dalla pioggia, ma suggestiva, perché fa parte del progetto “Le Panchine di Italia Nostra”.

Ma la buona volontà delle associazioni non si può sostituire all’operato delle istituzioni preposte.  Anni fa con il Comune di Portoferraio la sicurezza dell’attraversamento pedonale era stata oggetto di attenzione e analisi tecnica.  Rimane oggi la speranza che finalmente prenda il via un importante progetto della Soprintendenza, finanziato già dal 2021 dal Ministero della Cultura – con un ruolo anche della Provincia di Livorno – per agevolare l’accesso alla cisterna superiore del complesso monumentale, sopra strada. Se fosse realizzato, sarebbe assicurata l’incolumità anche dei visitatori utenti dei mezzi pubblici, facilitanto l’attraversamento pedonale.

Fiduciosi, rimaniamo in paziente attesa.   

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