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XIX Dialogo Euro-Mediterraneo sulla Rotta dei Fenici

Il dialogo, le reti virtuose e una migliore conoscenza reciproca facilitano la comprensione e lo scambio di opinioni e persone 🙏🏼 e sono fondamentali per qualsiasi progetto, qualsiasi iniziativa che non possa rimanere isolata e senza un seguito, ma aperta ad altre realtà e luoghi, diversi o simili, e che condividono le stesse priorità 🙏🏼 La Fondazione Villa romana delle Grotte ha partecipato all’Assemblea annuale con interesse e partecipazione, perché molte delle sue attività sono condivise con la La Rotta dei Fenici – Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa. La nostra adesione è rappresentata proprio al cancello d’ingresso del sito archeologico, che indica in dettaglio una mappa significativa dei paesi e delle collaborazioni intorno al mar Mediterraneo oggi, nate sulla traccia dei legami storici, culturali ed economici delle rotte nell’antichità.

Il 19 e 20 marzo 2026 la rete delLa Rotta dei Fenici – Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa – che coinvolge 80 istituzioni tra regioni, città, musei, università e organizzazioni culturali appartenenti a 18 Paesi del Mediterraneo e dell’Europa – si riunirà tra Aquileia e Ajdovščina, in Slovenia, per il XIX Dialogo Euro-Mediterraneo sulla Rotta dei Fenici, appuntamento annuale che mette a confronto studiosi, amministratori pubblici e operatori del turismo culturale.
A svolgere un ruolo centrale è la Fondazione Aquileia, partner della Rotta dei Fenici e co-organizzatrice dell’incontro. La Fondazione, impegnata nella valorizzazione del sito archeologico di Aquileia – patrimonio UNESCO – promuove il dialogo tra istituzioni e territori, favorendo collaborazioni tra enti culturali europei e progetti condivisi di turismo sostenibile”.

Erano navigatori instancabili e mercanti abilissimi. I Fenici, civiltà nata oltre tremila anni fa lungo le coste dell’attuale Libano, attraversavano il Mediterraneo fondando porti e città commerciali e creando una rete di scambi che collegava il Levante al Nord Africa, alla Sicilia, alla Sardegna e fino alla Penisola Iberica. Con le loro navi trasportavano merci preziose – dalla porpora ai metalli – ma anche idee, tecnologie e linguaggi. In questo modo contribuirono a costruire uno dei primi sistemi di relazioni culturali tra popoli del Mediterraneo.

A questa storia di connessioni si ispira la Rotta dei Fenici, uno degli Itinerari Culturali del Consiglio d’Europa, riconosciuto nel 2003. Oggi il progetto coinvolge oltre 80 istituzioni tra regioni, città, musei, università e organizzazioni culturali appartenenti a 18 Paesi del Mediterraneo e dell’Europa. Non si tratta di un unico percorso lineare ma di una rete che collega siti archeologici, porti storici e paesaggi culturalilegati alla presenza fenicia e punica. L’itinerario simbolico si estende per oltre 3.000 chilometri di rotte marittime, dal Levante alla penisola iberica, mentre sul territorio prende forma in itinerari culturali, ciclabili e tratti da percorrere a piedi che attraversano luoghi storici come Cadice, Cartagine, Tiro, Mozia, Selinunte, Nora e Tharros.

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